Moudon

Di origine celtica, Moudon conobbe un importante sviluppo in epoca romana essendo una stazione sulla via di transito tra Avenches e il Gran San Bernardo. La città medioevale era fortificata e munita di un castello. Dopo il 1219 passò sotto il controllo della Savoia e ottenne franchigie nel 1285. Sotto i Bernesi dal 1536, vide declinare la propria importanza quando i balivi si insediarono nel castello di Lucens.

Moudon conserva il suo carattere medioevale ma non ha più gli antichi bastioni e il castello. Nel centro storico è resistita la sola torre di Broye, costruita nel sec. XII durante la breve dominazione degli Zähringen. Chiesa evangelica (S. Stefano), dopo la cattedrale di Losanna il più importante edificio gotico del cantone di Vaud. Fu costruita verso la fine del sec. XIII sul sito di una necropoli romana.

È costituita da tre navate e coro poligonale sormontati da volte a costoloni. Le cappelle a nord risalgono ai secoli XV-XVI mentre il campanile, che data dal sec. XV, faceva parte delle fortificazioni della città. Nell’interno sono conservati numerosi frammenti di affreschi che abbracciano un ampio arco di tempo, dal sec. XIII al XVII: nel coro, figure dei Santi Pietro e Paolo (sec. XIV); nella navata laterale a sud, scene della vita di Gesù. Il pulpito in pietra è del 1695. Molto belli gli stalli scolpiti, opera di Rudolf Pottu e di P. e M. Vuarser (1499-1502). Nella città bassa, vicino alla chiesa, si trova l'arsenale, già deposito del grano costruito nel 1774-75. Sull'altra riva del fiume, in rue Mauborger n. 6, l’antico ospedale di Malta, interessante edificio del 1556. La rue de Grenade conserva un bel gruppo di case dei secoli XVII-XVIII, tra le quali, al numero 8, la casa detta del cacciatore, costruita nel Settecento con teste e altri motivi nella decorazione scultorea della facciata; al n. 34, casa de Ceriat, costruita nel 1698 per Loys de Villardin. In Grand-Rue si trova il municipio (1835-42) con ara votiva romana sotto le arcate.

La Grenette, già granaio del 1861. La fontana della Giustizia con statua del sec. XVI è attribuita a L. Perroud. Il quartiere del borgo medioevale, la parte più antica della città, occupa l’intera collina che sovrasta la Broye. Rue du Chateau, maison des Etats du Pays de Vaud (n. 15), piccolo edificio tardo-gotico costruito verso il 1500 dove, secondo la leggenda, in epoca savoiarda si riunivano i rappresentanti degli Stati di Vaud. Al n.34, la casa d'Amay la cui sostanza edilizia risale al sec. XIV; è una ricostruzione dei secoli XVI-XVII; il tetto molto sporgente è datato dal 1646. Al n. 21, l'edificio delle antiche prigioni dei secoli XV-XVI. Il castello di Rochefort (n. 50), oggi museo, è un vasto complesso di forma rettangolare con torretta in facciata; il portale a sud data dal 1595. Di fianco, la fontana di Mosè con statua di Laurent Perroud del 1557; la vasca è del 1679. Il castello di Carrouge (n.47) è un edificio della fine del Medioevo, completamente ricostruito nei secoli XVIII-XIX; nell'angolo nordovest, elegante portale con lo stemma dei Diesbach del 1780 e, all'estremità del parco, torre di vedetta quadrata di origine medioevale. All’uscita del borgo medioevale si trova un gruppo di interessanti case della fine del periodo gotico (secoli XV-XVI). Fuori dal perimetro della città sorge il castello di Billens, residenza signorile dei secoli XVII-XVIII.

Da non perdere

La città alta

Chiesa di Santo Stefano

La Grenette

Caratteristiche

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